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"Da 0 a 100 metri e poi ancora più giù, a precipizio
negli abissi: le pulsazioni rallentano, il corpo
svanisce, ogni sensazione galleggia dentro nuove
forme. Resta soltanto l'anima. Un lungo tuffo
nell'anima che sembra assorbire l'universo. Ogni
volta risalire è una scelta: sono io che torno a
riappropriarmi della mia dimensione umana, metro
dopo metro, per venire di nuovo alla luce. Spesso mi
chiedono cosa c'è da vedere laggiù. Forse l'unica
risposta possibile è che non si scende in apnea per
vedere, ma per guardarsi dentro. Negli abissi cerco il
mio io. E' un'esperienza mistica, ai confini col divino.
Sono immensamente solo con me stesso, ma è
come se mi portassi dentro tutta l'essenza
dell'umanità. E' il mio essere umano che supera il
limite, che si cerca fondendosi col mare, che si
immerge in se stesso e si ritrova."
Umberto Pelizzari
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