dallisotto ha scritto:
Lancio un'idea di difficile applicazione in un paese incivile ma che probabilmente ci eleverebbe al rango di terra illuminata.
Creare delle AMP, a rotazione ok ogni tot anni da decidere, magari non troppo estese ma ben definite, e assegnare la gestione e il controllo a organi alternativi a quelli canonici (guardia costiera , capitaneria di porto): ad esempio potrebbero essere assegnatari del controllo del territorio associazioni pseudo volontarie come WWF, gruppi ambientalisti, pro loco, APT, e gli stessi circoli di pesca locali. Il tutto dovrebbe riunirsi formando un gruppo di controllo che abbia potere di intervento e di sanzione, se non diretta, almeno per segnalazione alle forze di polizia.
Questa cosa, che pare astrusa, in realtà esiste in parecchie località in cui siano state create delle "aree civiche" di protezione del territorio.
In Garfagnana dalle mie parti ad esempio, un'associazione del genera tutela un'area di bosco e sottobosco con una regolamentazione di raccolta ben precisa, con permessi e quant'altro.
Invece di affidarci sempre alla manna che cade dal cielo, dallo stato, puntando sulle forze locali forse si potrebbe fare qualcosa di buono.
N.
Le attuali AMP sono gia sotto il controllo dei civili...nessun ente militare le gestisce ma intervengono solo per sanzionare i contravventori.
Il problema delle AMP non è il "chi" le gestiste ma il "come" vengono gestite...senza nessun criterio logico!!
Altra cosa da non fare assolutamente a mio giudizio è permettere agli ambientalisti, WWF, ecc. di entrare nel cerchio di gestione delle AMP. Se ciò accadesse verremo tagliati fuori al 100%... e per sempre! Non dimentichiamoci che per gli ambientalisti noi PIA siamo degli "assassini"...mentre il pesce che mangiano loro nelle cene pagate dalle tasche dei contribuenti nasce sui banconi delle pescherie...
